a beata Giovanna, nel 1281, iniziò la costruzione del monastero, dove la sorella, Santa Chiara, divenne abbadessa nel 1291 seguendo la regola di Sant’Agostino.
Fu lei che fece ricostruire la chiesa che oggi porta il suo nome, e dove venne sepolta (1308). Nel 1430 fu compiuta la costruzione di una nuova chiesa, più grande della precedente.
Nel 1615 fu posta la prima pietra dell’edificio attuale, ancora più vasto ed elegante, che sostituì quello anteriore.
La chiesa ha una severa e classica eleganza. L’interno solenne è a tre navate con resti degli edifici precedenti. In un’urna d’argento riposa il corpo incorrotto della Santa titolare. Attraverso la Sacrestia si raggiunge l’antica chiesetta di Santa Croce, con pregevoli affreschi trecenteschi di scuola umbra.
All’interno del monastero di clausura (visitabile su richiesta) vi sono numerose opere d’arte, in gran parte sistemate nel chiostro quattrocentesco. In una sala è un affresco di Benozzo Gozzoli raffigurante “Santa Chiara”.
Il chiostro Piccolo ha un giardino molto particolare: le sue aiuole raffigurano i Misteri della Passione e vi cresce “l'albero di Santa Chiara”, le cui bacche vengono utilizzate dalle monache per intrecciare le corone del rosario.
Paolo Rossi
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